Il viceministro all’Ambiente e sicurezza energetica, Vannia Gava, ha rilasciato un’intervista a La Verità, firmata da Flaminia Camilletti. Le sue parole:
Viceministro Gava: “Irrealistico vivere di rinnovabili. Sul nucleare non stiamo a guardare”
“Sul nucleare a che punto siamo? La Commissione europea sta pianificando di creare un’alleanza industriale per i piccoli reattori modulari all’inizio del prossimo anno. Sugli sviluppi del nucleare di nuova generazione ho avuto un interessante confronto con la collega francese Agnes Pannier Runacher. L’idea di un alleanza dei Paesi che già usano il nucleare come fonte di energia decarbonizzante è interessante. Ho confermato che l’Italia guarda con grande attenzione a questa scelta strategica. Finalmente anche da noi c’è un atto politico importante, una mozione approvata dal Parlamento che ci mette nelle condizioni di non considerare più il nucleare un tabù ma un qualcosa di essenziale per la decarbonizzazione e l’indipendenza energetica del Paese. Presso il Mase abbiamo, quindi, attivato la Piattaforma per il nucleare sostenibile che riunisce enti, università, associazioni e imprese con lo scopo di definire in tempi certi un percorso finalizzato alla ripresa dell’utiliz – zo dell’energia nucleare in Italia. Abbiamo anche i primi stanziamenti: circa 135 milioni per le attività di ricerca e sperimentazione sui piccoli reattori modulari di terza e quarta generazione nel breve e medio periodo e per i progetti di fusione come obiettivo del lungo periodo. Stiamo tracciando la rotta, l’Ita l i a non può restare indietro”.
“Se si possono raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione senza l’energia atomica? È irrealistico pensare che un Paese come il nostro, seconda manifattura in Europa, possa alimentarsi solo con le energie rinnovabili – prosegue Gava -. Vi è la necessità di garantire al nostro sistema industriale sicurezza energetica e continuità negli approvvigionamenti, senza trascurare gli obiettivi decarbonizzazione. L’unico vettore che può farlo è il nucleare”.