La seduta odierna a Wall Street si è aperta in modo misto, mentre i mercati guardano con attenzione all’evoluzione dei negoziati commerciali tra Stati Uniti e Cina, proseguiti per il secondo giorno consecutivo a Londra.
Wall Street apre contrastata: Dow Jones -0,05%, Nasdaq +0,16%
In avvio, l’indice Dow Jones segna un lieve calo dello 0,05%, fermandosi a 42.740,00 punti. In controtendenza lo S&P 500, che avanza dello 0,14% portandosi a 6.014,24 punti, mentre il tecnologico Nasdaq guadagna lo 0,16%, raggiungendo 19.621,58 punti.
Sul fronte obbligazionario, si registra un ulteriore ribasso nei rendimenti dei Treasury decennali statunitensi, che scendono al 4,44%, rispetto al 4,47% del giorno precedente.
Tra i titoli principali, Apple mostra una variazione marginale al rialzo dello 0,15%, scambiando a 201,75 dollari.
McDonald’s, invece, cede l’1,24% a 300,94 dollari, dopo che Redburn Atlantic ha tagliato il giudizio sul titolo, citando timori legati al cambiamento nelle abitudini alimentari dei consumatori, influenzate sia dall’inflazione sia dalla crescente diffusione di farmaci per la perdita di peso.
Nel settore media, Paramount Global perde lo 0,46%, a 11,94 dollari, dopo la diffusione di notizie riguardanti un imminente taglio del 3,5% della forza lavoro.
Si distingue in positivo Tesla, che guadagna l’1,50% raggiungendo i 313,21 dollari, spinta dalle attese per il lancio imminente dei suoi robotaxi autonomi ad Austin, in Texas.
Vera protagonista di giornata è però Insmed, che vola del 26,13% grazie ai risultati positivi emersi da uno studio intermedio sul suo farmaco sperimentale per la pressione arteriosa, che ha centrato importanti obiettivi secondari.
Performance negativa, invece, per JM Smucker, che lascia sul terreno il 6,57% dopo aver rivisto al ribasso le stime sugli utili annuali, inferiori alle aspettative degli analisti.
Infine, in netta crescita Recursion Pharmaceuticals, che avanza del 7,08%. La biotech ha annunciato un taglio del 20% della propria forza lavoro e un nuovo focus strategico sullo sviluppo di farmaci destinati a malattie rare e oncologia, con l’obiettivo di contenere le perdite di liquidità in un contesto difficile per il comparto.