giovedì 5 Marzo 2026

Avvio di seduta negativo per Wall Street nella giornata di giovedì, mentre il conflitto in Medio Oriente continua ad alimentare preoccupazioni tra gli investitori. L’escalation geopolitica aumenta infatti i timori di nuove pressioni inflazionistiche, uno scenario che potrebbe rendere più complesso il percorso della Federal Reserve (Fed) nelle prossime decisioni di politica monetaria.

Wall Street apre in calo con le tensioni in Medio Oriente. Vola Trade Desk

Nelle prime battute delle contrattazioni il Dow Jones ha registrato una flessione di 390,21 punti, pari a -0,80%, scendendo a 48.349,20 punti. In calo anche lo Standard & Poor’s 500, che arretra dello 0,46% portandosi a 6.837,99 punti.

Andamento simile per il listino tecnologico: il Nasdaq perde 104,17 punti, equivalente a -0,46%, attestandosi a 22.703,31 punti.

Sul fronte dei singoli titoli, gli investitori hanno guardato con interesse alle prospettive di Broadcom. La società dei semiconduttori ha indicato che i ricavi legati ai propri chip per l’intelligenza artificiale potrebbero superare 100 miliardi di dollari già nel prossimo anno. Le indicazioni positive hanno sostenuto il titolo, che nelle prime fasi di scambio è salito del 2,45%.

Forte performance anche per Trade Desk, che ha registrato un balzo del 26,28%. Il rialzo è arrivato dopo indiscrezioni riportate da The Information, secondo cui OpenAI avrebbe avviato colloqui preliminari con la società specializzata in tecnologia pubblicitaria per valutare la vendita di spazi pubblicitari.

Il quadro dei mercati resta quindi condizionato sia dalle tensioni geopolitiche sia dalle prospettive macroeconomiche, con gli investitori che continuano a monitorare gli sviluppi del conflitto e le possibili implicazioni sulle mosse future della Fed.

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