Avvio di seduta negativo per Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq a Wall Street, con gli investitori condizionati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dai nuovi dati sull’occupazione negli Stati Uniti, che evidenziano una contrazione dei posti di lavoro nel mese di febbraio.
Wall Street apre in rosso: pesano guerra e dati sul lavoro USA
Nelle prime battute di contrattazione il Dow Jones ha ceduto 673,81 punti, pari a -1,41%, scendendo a 47.280,93 punti. In calo anche lo S&P 500, arretrato dell’1,19% a 6.749,73 punti, mentre il Nasdaq ha registrato una flessione dell’1,39%, attestandosi a 22.432,43 punti.
Il clima di cautela sui mercati si riflette anche sul comparto obbligazionario. Il rendimento dei Treasury statunitensi a 10 anni si è portato intorno al 4,17%, in crescita rispetto al 4,14% della chiusura precedente e al 3,94% registrato prima dell’escalation del conflitto in Medio Oriente.
Tra i singoli titoli spicca la performance di Marvell Technology, che ha guadagnato circa l’11% dopo aver comunicato previsioni di ricavi per l’esercizio fiscale 2028 superiori alle attese degli analisti.
Segno opposto per Gap, che ha perso il 13,97% scendendo a 23,40 dollari. Il gruppo dell’abbigliamento ha infatti riportato un utile per azione di 45 centesimi negli ultimi tre mesi del 2025, leggermente inferiore ai 46 centesimi stimati dal mercato, nonostante ricavi in linea con le previsioni.
Pressioni anche sul comparto aereo, penalizzato dal rialzo dei prezzi dell’energia. Le azioni di American Airlines hanno ceduto circa il 5%, mentre Delta Air Lines ha registrato un ribasso del 3,49%.
In calo pure Nike, che ha lasciato sul terreno l’1,96% a 56,88 dollari dopo aver annunciato un onere straordinario da 300 milioni di dollari legato a un piano di riduzione dei costi che prevede anche tagli occupazionali.