Chiusura senza una direzione univoca per Wall Street, dove il raffreddamento dell’inflazione statunitense non è riuscito a sostenere con decisione il sentiment degli investitori. Sullo sfondo restano infatti le perplessità legate alle valutazioni del settore tecnologico e alle prospettive di crescita legate all’intelligenza artificiale.
Wall Street chiude contrastata: Dow Jones +0,10%, Nasdaq -0,22%
Nel dettaglio, il Dow Jones ha archiviato la seduta con un progresso dello 0,10%, mentre il Nasdaq ha registrato una flessione dello 0,22%. L’S&P 500 ha invece limitato i movimenti, terminando con un lieve rialzo dello 0,05%.
Sul fronte obbligazionario si è registrata una discesa dei rendimenti dei Treasury decennali, scesi fino al 4,05% intorno alle 21:20 GMT, livello minimo da dicembre, segnale di una domanda più sostenuta sui titoli di Stato.
Ancora sotto pressione i grandi nomi tecnologici: Nvidia e Apple hanno entrambe ceduto oltre il 2%, confermando le prese di profitto sul comparto dopo i forti rialzi dei mesi precedenti.
In controtendenza Applied Materials, che ha guadagnato l’8%, sostenuta dalle aspettative che le criticità nella catena di fornitura dei chip di memoria possano continuare a sostenere la domanda e gli ordini del gruppo.
Seduta difficile invece per Pinterest, che ha lasciato sul terreno il 16,83% dopo una trimestrale deludente e prospettive giudicate poco convincenti dal mercato, segnale di una crescente selettività degli investitori in un contesto macro ancora incerto.
Forte calo anche per DraftKings, in ribasso del 13,51% a 21,76 dollari, dopo aver diffuso previsioni annuali inferiori alle attese degli analisti.
Andamento negativo anche per Expedia, che ha perso il 6,41% a 212,67 dollari, penalizzata dall’emergere di nuovi concorrenti basati su soluzioni di intelligenza artificiale, percepiti come potenziale minaccia competitiva.
Tra i titoli più brillanti si distingue invece Rivian, balzata del 26,64% a 17,73 dollari, sostenuta dall’obiettivo di aumentare le consegne di veicoli di circa il 50% nel corso dell’anno rispetto al 2025.
Performance positiva anche per Airbnb, che ha guadagnato il 4,65% grazie a previsioni operative considerate incoraggianti dal mercato.