Chiusura positiva per Wall Street nell’ultima seduta della settimana. I listini statunitensi hanno archiviato venerdì in rialzo dopo la diffusione dei dati sul mercato del lavoro di dicembre, che hanno evidenziato una crescita dell’occupazione inferiore alle attese. Un dato che, tuttavia, non ha inciso in modo significativo sulle previsioni relative a un possibile intervento sui tassi da parte della Federal Reserve nel corso del 2026.
Wall Street chiude in rialzo: Dow Jones +0,48%, Nasdaq +0,82%
Il Dow Jones ha terminato le contrattazioni in aumento dello 0,48%, pari a 237,96 punti, salendo a 49.504,07 punti. Più robusta la performance dell’S&P 500, che ha messo a segno un progresso dello 0,65% (+44,82 punti) a 6.966,28. Bene anche il Nasdaq, che ha guadagnato lo 0,82%, avanzando di 191,33 punti fino a 23.671,34.
Tra i protagonisti della seduta spicca Lam Research, balzata dell’8,66% dopo che Mizuho ha rivisto al rialzo il target price sul titolo, portandolo da 200 a 220 dollari, rafforzando la fiducia sul comparto delle apparecchiature per semiconduttori.
A sostenere l’andamento dei principali indici hanno contribuito anche Broadcom (+3,76%), Alphabet (+0,96%) e Tesla (+2,11%). Riflettori puntati inoltre su Vistra, che ha registrato un balzo del 10,47% dopo l’accordo con Meta Platforms (+1,08%) per la fornitura di energia elettrica proveniente dalle centrali nucleari del gruppo.
Seduta brillante anche per Intel, in rialzo del 10,80%, dopo le dichiarazioni di Donald Trump, che ha parlato di un “incontro eccellente” con l’amministratore delegato del colosso dei chip, Lip-Bu Tan.
Nel settore immobiliare e finanziario si sono messi in evidenza LoanDepot (+19,26%), Rocket Companies (+9,65%) e Opendoor Technologies (+13,37%).
Di segno opposto invece la performance di General Motors, che ha ceduto il 2,65% dopo aver annunciato un onere straordinario da 6 miliardi di dollari legato alla decisione di abbandonare alcuni investimenti nel segmento dei veicoli elettrici.