Seduta negativa per Wall Street, che archivia una settimana segnata dal nuovo rialzo delle quotazioni petrolifere. L’impennata dell’energia ha riacceso i timori legati all’inflazione e contribuito alla risalita dei rendimenti obbligazionari, alimentando la cautela degli investitori.
Nel dettaglio, il Dow Jones ha chiuso con una flessione dello 0,26%, lasciando sul terreno 119,38 punti e fermandosi a 46.558,47. Più marcato il calo dello S&P 500, che ha ceduto lo 0,61% (pari a 40,43 punti) attestandosi a 6.632,19. Performance ancora più debole per il Nasdaq, scivolato dello 0,93% con una perdita di 206,62 punti, fino a 22.105,36.
Tra i titoli sotto pressione spicca Adobe, che ha registrato un ribasso del 7,58% dopo l’annuncio dell’imminente uscita del CEO storico Shantanu Narayen, destinato a lasciare l’incarico una volta individuato il successore. La notizia ha alimentato interrogativi sul posizionamento strategico del gruppo nel contesto della crescente competizione legata all’intelligenza artificiale.
Debole anche Meta Platforms, che ha lasciato sul campo il 3,83% in seguito alle indiscrezioni sul rinvio del debutto del nuovo modello di AI denominato “Avocado”, la cui uscita sarebbe stata posticipata almeno a maggio.
Forte pressione infine su Ulta Beauty, che ha accusato un crollo del 14,24%, scendendo a 535,72 dollari, dopo aver diffuso risultati trimestrali inferiori alle attese del mercato. La delusione sui conti ha accentuato le vendite nel comparto retail e beni di consumo.