sabato 3 Gennaio 2026

L’avvio del nuovo anno a Wall Street si è concluso con un quadro misto, al termine di una seduta caratterizzata da forti oscillazioni e da un atteggiamento prudente degli investitori, soprattutto sul fronte tecnologico. I listini hanno faticato a trovare una direzione chiara per gran parte della giornata, riflettendo un clima di attesa.

Wall Street, prima seduta dell’anno volatile: rally Baidu, calo dei big tech

A fine scambi, il Dow Jones ha messo a segno un progresso dello 0,66%, mentre lo S&P 500 ha chiuso in rialzo dello 0,74%. Più incerto il Nasdaq, appesantito dai big tech, che ha terminato poco sotto la parità con una variazione del -0,03%.

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, giornata negativa per diversi protagonisti del settore tecnologico. Amazon ha lasciato sul terreno l’1,87%, Microsoft ha ceduto il 2,21%, mentre Palantir ha accusato una flessione più marcata del 5,56%. In calo anche Meta, in ribasso dell’1,47%, e Apple, che ha chiuso a -0,31%.

Sul fronte obbligazionario, i rendimenti restano sotto osservazione: il Treasury statunitense a dieci anni è salito al 4,18% in serata, rispetto al 4,17% della precedente chiusura.

Deciso balzo invece per il comparto tecnologico cinese, con Baidu protagonista assoluta: il titolo ha guadagnato il 15,03%, portandosi a 150,30 dollari, dopo l’annuncio dell’intenzione di procedere alla quotazione separata della controllata dei semiconduttori Kunlunxin a Hong Kong, operazione legata alla crescente competizione sugli investimenti in intelligenza artificiale.

Seduta brillante anche per alcuni gruppi del settore arredamento: Wayfair ha chiuso in rialzo del 6,0%, Williams-Sonoma ha guadagnato il 5,16% e RH ha messo a segno un +7,91%, beneficiando del rinvio annunciato da Donald Trump sull’introduzione di nuovi dazi nel comparto.

Tra i titoli industriali si sono messi in evidenza Caterpillar, in crescita del 4,32%, e Boeing, che ha chiuso con un rialzo del 4,71%.

In controtendenza Tesla, scesa del 2,59% a 438,07 dollari, dopo la diffusione dei dati sulle consegne: nel 2025 il gruppo ha venduto 1,64 milioni di veicoli, in calo rispetto agli 1,79 milioni del 2024. Il rallentamento ha inoltre sancito il sorpasso del rivale cinese BYD, ora primo produttore mondiale di veicoli elettrici.

Segno meno anche per Berkshire Hathaway, che ha ceduto l’1,14% a 496,92 dollari, nel giorno che segna simbolicamente l’uscita di scena di Warren Buffett dalla guida operativa del conglomerato, evento destinato a lasciare il segno nei mercati finanziari.

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