Avvio positivo per i listini statunitensi nella seduta di lunedì, sostenuti soprattutto dalla spinta del comparto tecnologico. Il contesto internazionale, tuttavia, resta fragile: le tensioni in Medio Oriente continuano a rappresentare un fattore di possibile volatilità per i mercati.
Wall Street rimbalza con la tecnologia, ma resta l’ombra del Medio Oriente
Nelle prime ore di scambi, l’indice Dow Jones ha segnato un progresso dell’1,15%, mentre il Nasdaq è salito dell’1,33% e lo S&P 500 ha registrato un incremento dell’1,22%.
Sul fronte obbligazionario, il ribasso del petrolio ha contribuito a una distensione dei rendimenti. Il tasso del Treasury decennale, riferimento del mercato, si è attestato al 4,22%, in calo rispetto al 4,28% della seduta precedente e sopra il 3,94% registrato prima dell’escalation militare legata agli attacchi contro l’Iran.
Tra i titoli in evidenza spicca Meta, in rialzo del 3,3% dopo indiscrezioni secondo cui la società controllante di Facebook e Instagram starebbe valutando un taglio della forza lavoro superiore al 20%. L’attenzione degli investitori resta inoltre puntata sul tema dell’intelligenza artificiale, con l’avvio della conferenza annuale per sviluppatori di Nvidia, il cui titolo guadagna il 2,26%.
Forte progresso per la società olandese Nebius, specializzata in infrastrutture AI, che avanza del 13,16% a 127,81 dollari grazie all’annuncio di un accordo quinquennale da 27 miliardi di dollari proprio con Meta. In recupero anche Tesla (+2%), dopo le dichiarazioni del CEO Elon Musk sul progetto Terafab, finalizzato alla produzione di chip dedicati all’intelligenza artificiale.
Nel comparto dei semiconduttori, Micron registra un balzo del 6,2%, sostenuta dalla revisione al rialzo del prezzo obiettivo da parte di RBC e dall’annuncio di un secondo stabilimento produttivo a Taiwan. Si mettono in luce anche i titoli legati al Bitcoin, con Strategy in crescita del 5% grazie al rimbalzo della criptovaluta.
Tra i titoli della distribuzione, Dollar Tree avanza del 3,91% a 111,66 dollari, premiata dai risultati trimestrali superiori alle attese.