domenica 14 Luglio 2024

Si svolge oggi a Roma la decima tappa del roadshow di “Imprese Vincenti”, il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese che rappresentano un esempio di eccellenza imprenditoriale capace di reagire con successo ai delicati e continui cambi di contesto. In questa quarta edizione i filoni progettuali del PNRR acquistano una rilevante centralità, rappresentando sia alcuni dei parametri di selezione delle aziende che i temi portanti del tour che farà tappa nelle principali città italiane.

Intesa Sanpaolo: a Roma la decima tappa del roadshow di “Imprese Vincenti”

La tappa odierna è dedicata alla sostenibilità ed è ospitata presso la Fondazione Maxxi, dove dieci “Imprese Vincenti” del Lazio e dell’Abruzzo raccontano la propria storia aziendale, le scelte strategiche che le hanno portate a consolidare il proprio percorso di sviluppo, le azioni di innovazione sviluppate in questo particolare contesto economico: Bioalimenta, Soc. Ag. Rosarubra, e Soc. Ag. Torri Cantine che operano nei settori Alimentare e Agroalimentare, Dromedian nel settore Tecnologico, Ceramica Flaminia nel settore Arredo e Design, Intexo Soc. Benefit nel Sistema Salute, H25 Group nel Turismo, Eleonora Bonucci nella Moda, A.R.S. Tech D.B.N. Tubetti nel settore della Meccanica.

Lanciata lo scorso maggio, l’iniziativa ha raccolto un ampio interesse in tutta Italia grazie all’opportunità offerta alle imprese di essere inserite in programmi di accompagnamento alla crescita e di visibilità a livello nazionale realizzati da Intesa Sanpaolo e dai partner del progetto. Ben 4.000 PMI, che complessivamente contano 150.000 dipendenti e registrano circa 35 miliardi di fatturato, si sono autocandidate sul sito della Banca. Tra queste ne sono state selezionate 140 che spiccano per investimenti in piani di rilancio e trasformazione secondo le direttrici indicate dagli obiettivi del PNRR. Si tratta dunque di piccole e medie imprese che hanno avviato progetti o raggiunto risultati in termini di Digitalizzazione e Competitività; Sostenibilità e Transizione ecologica; Innovazione, Ricerca e Istruzione; Welfare e Salute.

Queste realtà imprenditoriali, nonostante le dimensioni contenute tipiche del nostro tessuto produttivo, hanno una forte vocazione all’export con un fatturato estero che in media rappresenta il 70% del totale.
Si tratta di aziende dal profilo innovativo e sostenibile, spesso poco conosciute ma capaci di creare valore aggiunto per il Paese e il mercato del lavoro, che valorizzano le specificità del territorio, altro elemento chiave di questa nuova edizione. A queste imprese verranno forniti gli strumenti per affrontare tutte le fasi di vita del business, favorendo l’investimento nei fattori intangibili (immateriali, R&S, Filiera, Formazione) e nei pilastri dello sviluppo, ovvero internazionalizzazionesostenibilitàinnovazionedigitalizzazione finanza straordinaria.

Il successo del programma Imprese Vincenti, lanciato nel 2019 e giunto alla quarta edizione, sta nella capacità di evolvere adattandosi alle mutate esigenze delle aziende e dei contesti economici. Quest’anno in particolare verrà data voce a quelle imprese che hanno superato la fase del Covid, che hanno accompagnato la ripresa del PIL e oggi si trovano a dover affrontare la crisi energetica e dunque ad investire ed accelerare scelte di sostenibilità e di innovazione.

Dopo le tappe di Milano, Torino, Cuneo, Brescia, Bergamo, Padova, Venezia Mestre, Firenze e Bologna il tour prosegue con ulteriori tappe in tutta Italia, valorizzando le imprese proprio nel territorio in cui operano. Sono anche previsti due focus tematici: uno dedicato all’agribusiness, un’industria fondamentale che rappresenta circa il 17% del nostro PIL; l’altro alle imprese sociali e al terzo settore, che esprimono una componente essenziale dell’economia del Paese. Particolare attenzione è dedicata anche al turismo, un comparto che dopo aver sofferto molto gli effetti della pandemia si sta rivelando determinante per la ripresa italiana grazie anche a un’offerta rinnovata e orientata alla sostenibilità. Verrà infine organizzato un evento conclusivo di rilievo nazionale, rivolto a tutte le 140 Imprese Vincenti, che proporrà il confronto a più voci sui fattori di successo dell’imprenditoria italiana.

Un punto di forza del programma Imprese Vincenti – che dal suo avvio nel 2019 ha raccolto 14.000 candidature e valorizzato circa 500 eccellenze, di cui circa 60 accompagnate nel percorso ELITE del Gruppo Euronext – risiede nella capacità di creare un ecosistema di attori di prim’ordine che sostengono le PMI nel loro processo di crescita. Insieme ai partner storici – Bain & CompanyELITE e Gambero Rosso, che metteranno a disposizione le loro competenze di advisory – si confermano Cerved, partner tecnico che collaborerà nell’analisi dei dati per la selezione delle Imprese Vincenti, e Microsoft Italia, che accompagnerà le PMI con formazione e servizi di supporto tecnologico per accelerare i percorsi di trasformazione digitale.

Confermati anche Nativa, Regenerative Design Company che supporta le aziende in una radicale evoluzione verso modelli rigenerativi, e Circularity, società specializzata nello sviluppo di modelli di sostenibilità e di economia circolare, che affianca Intesa Sanpaolo nel supportare le PMI a sviluppare modelli di business con finalità ESG. Confermata anche la partnership di Coldiretti, che offre alle aziende operanti nell’agribusiness la propria esperienza per sviluppare percorsi di competitività e sostenibilità. Grazie agli strumenti per lo sviluppo di competenze su internazionalizzazione, circular economy, reti commerciali e cost management, le funzioni specialistiche di Intesa Sanpaolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center accompagneranno i programmi di sviluppo di Imprese Vincenti offrendo quel supporto specialistico e strategico che fa di Intesa Sanpaolo un punto di riferimento non solo finanziario.

Roberto Gabrielli, Direttore Regionale Lazio e Abruzzo di Intesa Sanpaolo: “Le aziende protagoniste oggi qui a Roma sono l’esempio dell’eccellenza imprenditoriale del Paese. La tappa odierna è dedicata alle aziende laziali e abruzzesi che ben hanno compreso come la sostenibilità sia ormai una tappa obbligata ma anche un fattore cruciale per essere più competitivi. La transizione eco-sostenibile va di pari passo con l’altra grande tendenza in atto: quella della diffusione del digitale. Attraverso le nuove tecnologie, le nostre imprese possono superare i propri limiti dimensionali e trasformarsi in aziende globali pur mantenendo il proprio carattere tradizionale e territoriale. Alle nostre imprese mettiamo a disposizione una rete di strumenti per affrontare le situazioni contingenti e, al contempo, le affianchiamo nel guardare avanti fornendo sostegno finanziario e consulenza agli investimenti strategici. Investimenti verso cui le aziende del Lazio e dell’Abruzzo dimostrano grande attenzione, facendo appunto leva sulla loro capacità di innovazione di processo e di prodotto”.

Analisi del contesto economico – A cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo

L’economia italiana chiuderà il 2022 con una crescita significativa del PIL (stimata al 3,8%), un risultato superiore alla media dell’Area Euro (3,4%), raggiunto grazie alla ripresa post-pandemica del turismo, al traino delle costruzioni (sostenute dagli incentivi alle ristrutturazioni) e alla buona tenuta dell’industria manifatturiera, che conferma la sua competitività a livello internazionale. Nel 2023, la fiammata inflazionistica causata dalla crisi energetica, la conseguente restrizione monetaria e il clima di generale incertezza peseranno su consumi e investimenti, con effetti di rallentamento sul ciclo europeo: il PIL italiano è atteso crescere dello 0,6%, poco al di sopra della media Area Euro (0,3%).

In questo scenario diverranno ancora più cruciali gli interventi volti a supportare la transizione green ed energetica, la digitalizzazione, l’innovazione e il capitale umano, come emerge anche dalle indagini Intesa Sanpaolo che, sfruttando la rete dei gestori, rilevano il sentiment proveniente dalle aziende clienti. Mai come oggi, infatti, la crescita è connessa a un impegno verso la sostenibilità in tutte le sue forme. Sul fronte energetico è auspicabile un’accelerazione nell’utilizzo delle energie rinnovabili, per diversificare le fonti e ridurre la dipendenza dall’estero. L’Italia ha raggiunto già nel 2014 il target 2020 sui consumi di energia da fonti rinnovabili (fissato al 17%) ma il ritmo delle installazioni FER è insufficiente in vista degli obiettivi al 2030, che puntano al raddoppio della capacità attuale (inferiore ai 60 gigawatt). Inoltre, la siccità che continua a mettere sotto pressione il comparto idroelettrico impone di intensificare l’utilizzo delle altre tecnologie, a partire dal fotovoltaico, che ha conosciuto un exploit di diffusione nel periodo 2007-13 per poi rallentare.

Un contributo rilevante alla crescita del fotovoltaico è stato dato dal settore industriale, che rappresentava a fine 2021 il 48% della potenza installata nel nostro paese (fonte rapporto Statistico Solare Fotovoltaico 2021). Il Lazio, in particolare, si colloca al 4° posto nella classifica delle regioni italiane per potenza complessiva, con circa 850 megawatt e un numero di impianti fotovoltaici industriali superiore a 1.500. Elevato anche il livello di autoconsumo di questi impianti, ovvero la percentuale di energia consumata a partire da quella prodotta, che nel Lazio è stata pari al 62% nel 2021 (8° posto tra le regioni italiane). Per l’Abruzzo si contano 1.918 impianti fotovoltaici nel settore industriale, ma con potenza complessiva più ridotta, pari a 380 megawatt e una quota di autoconsumo del 56%.

La transizione energetica si inserisce in un contesto più ampio di transizione green e di ripensamento dell’intero sistema industriale, agendo su circolarità e scelta di nuovi materiali e prodotti con elevati standard ambientali, sempre più prioritari per consentire alle imprese di essere partner di riferimento sui mercati internazionali.

Secondo il censimento permanente ISTAT (imprese con almeno 3 addetti), nel Lazio e in Abruzzo sarebbero circa l’80% le imprese (82% nel Lazio e 79% in Abruzzo) che hanno adottato strategie di sostenibilità (oltre 72mila nel Lazio e circa 17.500 in Abruzzo), con punte del 90% tra le imprese medio-grandi. Le azioni più diffuse sono quelle volte a ridurre l’impatto ambientale della propria attività (67% nel Lazio, 65% in Abruzzo) e incrementare i livelli di sicurezza interni ed esterni all’azienda (63% sia nel Lazio che in Abruzzo).

Particolarmente sentito anche l’impegno sociale, con iniziative volte al benessere del territorio e della comunità. Oltre la metà delle aziende del territorio effettua la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti (57,5% nel Lazio, 56% in Abruzzo), e circa il 40% adotta una gestione dei rifiuti mirata al contenimento degli inquinanti (37% Lazio, 38% Abruzzo), al risparmio del materiale nei processi produttivi (36% nel Lazio, 35% in Abruzzo) e al contenimento dei consumi di acqua (41% nel Lazio, 42% in Abruzzo)