lunedì 4 Marzo 2024

L’Assemblea del CNEL, presieduta dal presidente Tiziano Treu alla presenza del Segretario Generale Francesco Tufarelli nell’ultima riunione ha discusso e approvato i punti previsti all’ordine del giorno. Tra questi il documento sui primi risultati dello studio sulla valutazione dell’impatto del PNRR sullo sviluppo sostenibile, realizzato in collaborazione con ASVIS, focalizzato su tre tematiche ritenute prioritarie per il futuro: la parità di genere, la giustizia intergenerazionale; le disuguaglianze territoriali.

PNRR, Treu (CNEL): “Interventi insufficienti per parità di genere”

A causa della pandemia nel 2020 si è registrato un netto arretramento sulla condizione femminile sociale e occupazionale, recuperato solo parzialmente nel 2021, risultando complessivamente peggiore rispetto a quella del 2019. Rispetto ai risultati positivi raggiunti nel decennio precedente la speranza di vita alla nascita femminile si attesta nel 2021 a un livello inferiore al 2019 (-0,7 anni); il rapporto tra i tassi di occupazione delle donne con figli in età prescolare e delle donne senza figli è inferiore (-2,4 punti percentuali); il tasso di occupazione femminile è inferiore di 0,7 punti percentuali.

La situazione appare particolarmente allarmante nel Mezzogiorno anche perché, al contrario delle altre zone d’Italia, nel 2021 si è registrato un ulteriore peggioramento rispetto al 2020. Per quanto riguarda il part time involontario, si registra nel 2021 una profonda disparità, che porta il valore femminile (17,9%) ad una quota più che doppia rispetto a quella maschile (6,5%). Infine, il Rapporto di femminilizzazione della retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti, che misura il rapporto tra la retribuzione media annua delle lavoratrici dipendenti rispetto ai lavoratori dipendenti, non mostra significativi segni di miglioramento dal 2010 al 2020, registrando un valore vicino al 68%. Questo tema sarà oggetto della prossima riunione del Forum Nazionale sulla parità di genere istituito presso il CNEL.

“Dai primi risultati nel nostro studio, che sarà pubblicato nei prossimi giorni, emerge che gli interventi diretti e indiretti previsti non riescono a raggiungere gli obiettivi ambiziosi del PNRR per promuovere il superamento del divario di genere tra cui l’occupazione femminile, il pay gap, l’imprenditorialità, la presenza delle donne nei cda e ai vertici delle organizzazioni o, nel caso di quelli indiretti, la disponibilità di asili nido e servizi sociali. Siamo agli inizi dell’attuazione del Piano ma, in prospettiva, non vediamo risultati adeguati”, afferma il presidente del CNEL Tiziano Treu.

L’assemblea ha approvato, inoltre, due importanti schemi di parere, elaborati dal Comitato per l’esame degli atti dell’Unione Europea nella fase ascendente sulla “Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la direttiva 2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un’esposizione all’amianto durante il lavoro, relatore il consigliere Di Cesare; e sulla Direttiva n. 2022/2523 intesa a garantire un livello di imposizione fiscale minimo globale per i gruppi multinazionali di imprese e i gruppi nazionali su larga scala nell’Unione – global minimum tax, relatori i consiglieri Gualaccini e Di Cesare. Tra le altre iniziative approvate anche l’ipotesi di iniziativa legislativa per l’introduzione “Diritto all’oblio oncologico” e l’istituzione di una Commissione per lo sviluppo del lavoro carcerario.

 

Il set di indicatori elementari prodotti utilizzato per monitorare lo stato delle disuguaglianze di genere in Italia e nei suoi territori:

  • Donne e rappresentanza politica a livello locale;
  • Speranza di vita alla nascita femminile;
  • Rapporto tra i tassi di occupazione (25-49 anni) delle donne con figli in età prescolare e delle donnesenza figli;
  • Tasso di laureate in corsi universitari STEM;
  • Rapporto di femminilizzazione della retribuzione media annua dei lavoratori dipendenti;
  • Tasso di occupazione femminile (20-64 anni);
  • Quota di part-time involontario femminile;
  • Donne nei consigli di amministrazione delle società quotate in borsa.

 

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