lunedì 20 Maggio 2024

Facendo seguito a quanto già comunicato al mercato in data 29 settembre 2022, Unidata S.p.A. (EGM: UD, Unidata), operatore di Telecomunicazioni, Cloud e servizi IoT, quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, e il Fondo Infrastrutture per la Crescita ESG ( Fondo IPC) di Azimut Libera Impresa SGR, la cui attività di investimento è focalizzata nelle infrastrutture sociali capaci di generare una crescita positiva sull’economia rispettando i principi ESG, comunicano l’avvenuta sottoscrizione di accordi vincolanti per la realizzazione – tramite una società di scopo (SPV) – denominata Unitirreno Submarine Network S.p.A. – di un nuovo sistema di fibre ottiche sottomarine nel mare Tirreno di circa 900 chilometri che collegherà Mazara del Vallo a Genova con un punto di snodo in prossimità di Roma-Fiumicino.

Unidata e Fondo IPC sottoscrivono accordo per realizzare nuovo sistema fibre ottiche sottomarine nel mare Tirreno

La costruzione della nuova rete verrà affidata ad Alcatel Submarine Networks ed Elettra Tlc S.p.A. e sarà il primo sistema Open Cable a 24 coppie di fibre ottiche, nella regione del Mediterraneo con tecnologie sottomarine all’avanguardia volte a soddisfare le sempre più crescenti esigenze di banda larga sia a livello nazionale che internazionale. È prevista una velocità di 20 Tbps (terabyte al secondo) per coppia di fibre che si traduce in una capacità totale del sistema pari a 480 Tbps sulla tratta principale e di 320 Tbps sulla diramazione a 16 coppie di fibre verso Fiumicino.

La nuova rete comprenderà anche unità di diramazione stubbed per facilitare futuri atterraggi in Sardegna e/o a Palermo. Il mercato delle fibre ottiche sottomarine è in forte espansione con una previsione di investimenti a livello globale di 2,5 miliardi di dollari nel periodo 2022-2024. Ad oggi quasi tutto il traffico Internet mondiale (oltre il 95%) viene trasportato attraverso una rete globale di oltre 400 dorsali in fibra ottica che, complessivamente, si estendono per 1,3 milioni di chilometri. Occorrono investimenti per supportare i volumi crescenti di dati e la loro velocità di trasmissione e collegamento (sviluppo 5G, iCloud, cybersecurity, contenuti audio/visivi, metaverso, realtà aumentate, telemedicina, smart cities, ecc).

Unitirreno sarà partecipata al 96% da una HoldCo – partecipata a sua volta per il 66,67% dal Fondo IPC e 33,33% da Unidata, con la possibilità da parte di quest’ultima di arrivare a detenere una quota di maggioranza una volta che sarà terminata la fase di realizzazione, – e al 4% da alcuni manager promotori dell’iniziativa con comprovata esperienza nel settore delle telecomunicazioni.

Unitirreno effettuerà un investimento complessivo stimato per € 80 milioni circa, finanziati da equity per € 36 milioni (in particolare Unidata investirà un ammontare compreso tra € 12 milioni ed € 18 milioni), e per i restanti € 44 milioni circa, dal sistema bancario e da autofinanziamento generato dall’operazione.

Renato Brunetti, Presidente e CEO di Unidata, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti di collaborare nuovamente con Azimut Libera Impresa SGR, consolidando così la nostra partnership, per la realizzazione di questo grandioso progetto che rafforzerà lo sviluppo dell’infrastruttura digitale italiana, permettendoci di essere alternativi all’attuale snodo di Marsiglia e di fornire punti di approdo strategici per i cavi intercontinentali provenienti dall’Asia e dall’Africa. Unitirreno, collegando via mare la Sicilia con la capitale e con il Nord Italia, fornirà solide rotte marine e consentirà lo sviluppo di importanti sinergie tra lo snodo di Roma-Fiumicino e il data center green che realizzeremo in loco sempre insieme ad Azimut Libera Impresa SGR a partire dai prossimi mesi”.

Andrea Cornetti, Amministratore Delegato Infrastrutture e Real Estate Azimut Libera Impresa Sgr, ha commentato: “La fattiva e preziosa collaborazione con Unidata ci permette di aggiungere al portafoglio del Fondo IPC un altro investimento in un’infrastruttura determinante per la transizione digitale del Paese e per la sua economia, che coniuga perfettamente il ritorno in termini economico-finanziari con impatti positivi sulla collettività. La nostra attenzione alle dimensioni di Sostenibilità è massima ed è confermata dalla valutazione realizzata dal Comitato Tecnico del Fondo secondo la quale l’investimento andrà a contribuire al raggiungimento di 8 dei 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite”.

I profili legali dell’operazione sono stati curati da Chiomenti per Unidata e da Gianni & Origoni per Azimut Libera Impresa.

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